Aurora boreale e indice Kp: cosa si vede dall'Italia e dove andare

Dall'Italia l'aurora boreale è un evento raro. Secondo le nostre stime a Milano e Torino serve Kp 9, il massimo della scala, mentre per Roma e Napoli il calcolo va oltre. Ecco cosa significano questi numeri, cosa è successo a maggio 2024 e dove andare per vederla davvero.

Marcin Fierka
Marcin FierkaPubblicato: 7 ottobre 2026
Aurora boreale su un fiordo norvegese e una baita rossa

Perché in Italia l’aurora è così rara

L’aurora nasce quando particelle cariche in arrivo dal Sole colpiscono l’alta atmosfera. Quasi sempre succede in un anello intorno al polo magnetico, l’ovale aurorale, che passa sopra la Scandinavia settentrionale, l’Islanda, il Canada e l’Alaska. Quando il Sole scaglia verso la Terra una grande nube di plasma, il campo magnetico terrestre viene scosso con forza e l’ovale si allarga verso l’equatore. È così che l’aurora arriva a volte fino a Londra, Berlino o Parigi.

Per arrivare in Italia deve spingersi molto più a sud. Il polo magnetico si trova sopra il nord del Canada, quindi l’Europa è più lontana dall’aurora rispetto al Nord America alla stessa latitudine, e l’Italia sta nella parte meridionale del continente.

L’intensità di questo disturbo si misura con l’indice Kp.

L’indice Kp in breve

Il Kp va da 0 a 9. Tra 0 e 3 il campo magnetico è tranquillo, da 5 in su si parla di tempesta geomagnetica. L’agenzia statunitense per il meteo spaziale, la NOAA, divide le tempeste in cinque livelli:

Kp Livello della tempesta Cosa significa per l’aurora
5 G1, debole aurora frequente alle alte latitudini
6 G2, moderata visibile fino a circa 55° di latitudine geomagnetica
7 G3, forte visibile fino a circa 50° di latitudine geomagnetica
8 G4, severa visibile fino a circa 45° di latitudine geomagnetica
9 G5, estrema visibile fino a circa 40° di latitudine geomagnetica

La latitudine geomagnetica non è quella della cartina, perché si misura rispetto al polo magnetico. Per questo, secondo le nostre stime, a New York basta Kp 7,5, mentre per Roma, che sulla carta sta addirittura un po’ più a nord, il calcolo va oltre la scala.

Quale Kp serve in Italia

Il nostro modello calcola quale Kp serve perché l’aurora compaia bassa sull’orizzonte nord di ogni città. Per confronto, a Londra servono circa Kp 5,5, a Parigi 7, a Monaco di Baviera 8 e a Vienna 8,5. In Italia si arriva al limite della scala e oltre:

  • Milano e Torino: circa Kp 9, cioè solo con una tempesta G5,
  • Roma: 11,25, oltre la scala,
  • Napoli: 11,9, oltre la scala.

Al Nord, quindi, una tempesta G5 può bastare per vedere qualcosa sull’orizzonte nord, a patto di avere cielo sereno e di stare lontano dalle luci. Nella pagina Aurora a Milano trovi il Kp in tempo reale accanto al valore che serve in città.

Il Kp non va oltre 9, quindi i valori di Roma e Napoli sono teorici: significano che nemmeno una tempesta G5 qualunque basta e ne serve una davvero eccezionale. Anche in quel caso, di solito, si vede un bagliore rosso o rosato basso sull’orizzonte, che lo smartphone coglie meglio dell’occhio.

Dove andare per vedere l’aurora e quale Kp serve lì

Per vedere un’aurora vera, verde, in movimento e alta nel cielo, bisogna andarla a cercare sotto l’ovale aurorale. Secondo le nostre stime:

  • Tromsø (Norvegia settentrionale): Kp 0,
  • Rovaniemi (Lapponia finlandese): Kp 0,5,
  • Reykjavík (Islanda): Kp 0.

Kp 0 vuol dire che lì non serve nessuna tempesta: anche con il campo magnetico calmo l’aurora può comparire. In questi posti a decidere la serata sono le nuvole e il buio: un Kp 2 con il cielo sgombro vale molto più di un Kp 6 sotto una coltre di nubi.

Anche il periodo conta quanto la destinazione. A fine giugno in nessuno dei tre posti fa buio, e a Tromsø il Sole non tramonta nemmeno. La stagione dell’aurora va dall’autunno alla primavera. In pieno inverno a Tromsø c’è la notte polare e il Sole non sorge proprio, quindi le ore di buio per cercarla non mancano.

Come leggere le previsioni

La NOAA pubblica una previsione del Kp a tre giorni, che trovi sulla nostra pagina dell’aurora insieme al Kp attuale e all’ovale aurorale in tempo reale. Qualche regola che evita molte delusioni:

  • Le previsioni sono incerte. La nube di plasma impiega giorni ad arrivare sulla Terra e la sua forza reale si scopre solo all’arrivo. Un Kp 7 previsto può fermarsi a 5 o salire a 8.
  • Conta solo la notte. Controlla che i valori alti cadano nelle ore di buio del posto in cui ti trovi.
  • Le nuvole cancellano tutto. Nemmeno con Kp 8 vedrai nulla sotto un cielo coperto. Guarda la mappa delle nuvole.
  • La Luna disturba. Con la luna piena un’aurora debole si perde nel cielo chiaro. La fase lunare di oggi è su Il cielo oggi.

Dove e come guardare

  1. Allontanati dalle luci. I lampioni cancellano un’aurora debole. In Lapponia o in Islanda basta uscire dal paese; in Italia, durante una tempesta eccezionale, cerca un cielo buio sul serio, in collina o in montagna e lontano dalle città.
  2. Trova una vista libera verso nord. Dall’Italia, se compare, l’aurora resta bassa sull’orizzonte nord. A Tromsø o a Rovaniemi invece può attraversare tutto il cielo, quindi guarda anche sopra la testa.
  3. Dai tempo agli occhi. La visione notturna impiega parecchio a raggiungere il massimo, quindi evita lo schermo del telefono.
  4. Scatta una foto con lo smartphone. La modalità notte, con qualche secondo di esposizione, tira fuori colori che l’occhio ancora non vede. Spesso è proprio la foto il primo segnale che l’aurora è già lì.
  5. Abbi pazienza. L’aurora arriva a ondate. Un cielo tranquillo può riempirsi di colonne luminose nel giro di pochi minuti.

Maggio 2024: l’aurora sopra l’Italia

Nella notte tra il 10 e l’11 maggio 2024 ha raggiunto la Terra una tempesta di livello massimo, G5 o Kp 9. Secondo l’USGS la precedente tempesta G5 risaliva al 31 ottobre 2003. Come racconta Geopop, le prime foto hanno cominciato a girare sui social verso le 21:00 di venerdì 10 maggio: il cielo si è tinto di rosa sopra Roma, Venezia, Milano e Torino, al Nord e al Centro lo spettacolo si è visto anche a occhio nudo e sono arrivate segnalazioni perfino dalla Sardegna e dalla Sicilia. In Lombardia, scrive Il Giorno, le striature rosse sono state fotografate dal Lago di Garda al Lago di Como, nella Bergamasca e in Valtellina, mentre a Livigno il cielo si è colorato di rosa e fucsia.

Persino Roma, che per il nostro modello sta oltre la scala, ha visto il cielo rosa: è la misura di quanto sia stata eccezionale quella tempesta.

Notti così sono rare, ma nell’ottobre 2024 la NASA e la NOAA hanno annunciato che il Sole è entrato nel periodo di massimo del suo ciclo di 11 anni. In questa fase le tempeste forti sono più frequenti del solito, quindi conviene tenere d’occhio le previsioni, soprattutto se stai pensando a un viaggio in Norvegia, in Lapponia o in Islanda.

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FAQ

Si può vedere l'aurora boreale in Italia?

Sì, ma solo durante tempeste geomagnetiche eccezionali. Secondo le nostre stime a Milano e Torino serve Kp 9, cioè una tempesta G5, mentre per Roma e Napoli il calcolo va oltre la scala. È successo nella notte tra il 10 e l'11 maggio 2024, quando il cielo si è tinto di rosa sopra diverse città italiane.

Quale Kp serve per vedere l'aurora?

Dipende dalla latitudine geomagnetica. Secondo le nostre stime a Tromsø e Reykjavík basta Kp 0, a Rovaniemi Kp 0,5, a Londra circa 5,5, a Monaco di Baviera 8 e a Milano 9. Più si scende verso sud, più forte deve essere la tempesta.

Cosa significano G1, G2, G3, G4 e G5?

Sono i livelli delle tempeste geomagnetiche della NOAA. G1 corrisponde a Kp 5, G2 a Kp 6, G3 a Kp 7, G4 a Kp 8 e G5, il livello estremo, a Kp 9.

Perché in foto l'aurora sembra più colorata che dal vivo?

Un'aurora debole all'occhio appare grigiastra, perché al buio distinguiamo male i colori. La fotocamera o lo smartphone in modalità notte raccolgono luce per alcuni secondi e mostrano i verdi, i rossi e i rosa che l'occhio non coglie.

Fonti

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